lunedì 2 gennaio 2012

Omaggio n°2 DIO

Per chi non li conoscesse si parla di Davide La Rosa e del suo Dio...

clicca per ingrandire!

mercoledì 28 dicembre 2011

Il Trio Occhialuto Antifascista di Davide La Rosa


Una decina di mesi fa, in piena crisi smarrimento della bara di Mike Bongiorno ho conosciuto il Blog di Davide La Rosa ... Amore a rima vista! Mussolini detonati, antifascisti miopi, divinità triangolari, uomini lapide e pimpe morte... ERO A CASA!

Qualche giorno fa ho pensato: "Sai che spettacolo se facessero il film del Trio Occhialuto Antifascista?" e così ho pensato di mettere le mani a vanti e omaggiare il lavoro di Davide con questo:

venerdì 14 gennaio 2011

Sei un graphic designer solo se…

1. Hai quasi tamponato l’auto di fronte a te perché stavi studiando il font di un cartellone pubblicitario.

2. Mandi tutto a puttane se un pennello di Photoshop che hai appena scaricato non raggiunge almeno i 1000 pixel.

3. Quando parli con la tua ragazza, invece di ascoltarla analizzi le decorazioni sulla sua t-shirt.

4. Puoi usare le scorciatoie da tastiera anche bendato, ma non riesci a scrivere un paragrafo di testo senza fissare i tasti.

5. Consideri i pasti delle fastidiose interruzioni.

6. Pulisci più spesso la tastiera che la tua macchina.

7. Quando hai sentito che Adobe acquistava Macromedia, hai avuto un orgasmo.

8. Quando guardi la copertina di un cd, vedi solo i pennelli grunge di Photoshop. Dopo un paio di minuti, riesci finalmente a vedere la copertina.

9. Pensi ai metodi colore CMYK e RGB come Neo pensa a Matrix.

10. Hai già speso dei soldi per un font.

11. Hai dovuto spiegare al cliente che un file a livelli non era parte dell’accordo.

12. Hai raccolto un biglietto dopo un concerto per poterlo scansionare.

13. Hai dato un nome alla rotellina multicolore di MacOSX.

14. Hai intenzionalmente aumentato il prezzo di un preventivo, perché riesci ad annusare un cliente bastardo ad un miglio di distanza.

15. Non riesci ad andare al ristorante senza criticare in silenzio il design del menu.

16. Se ti dessero un centesimo per ogni click del mouse, avresti già fatto un miliardo di euro 3 anni fa.

17. Hai almeno un cliente che ne sa più di te in termini di grafica.

18. Chiedi un logo in vettoriale, invece ti girano via mail il file a 72 dpi preso dal sito web.

19. Hai già usato un font come texture.

20. Non hai un font preferito, perchè ami tutti i font indistintamente. Sarebbe come chiedere: quale dei tuoi figli preferisci?

21. Scarichi dal web quante più risorse free riesci a trovare, sicuro che un giorno ti chiederanno un progetto figo abbastanza perché si possano usare.

22. È difficile parlare delle difficoltà del tuo lavoro, quando i tuoi amici non sanno cosa vuol dire vettoriale o dpi.

23. Almeno un cliente ti ha detto: “Il logo, fammelo più grande”.

24. Almeno un cliente ti ha detto: “Quello spazio vuoto lì, non si può riempire?”

25. Conosci delle scorciatoie da tastiera che hanno bisogno di 4 dita.

26. Hai perso ore di lavoro perché l’applicazione è andata in crash proprio mentre eri in piena fase creativa e ti eri dimenticato di salvare il file.

27. Hai fatto il live-trace a qualcosa.

28. L’unica cosa che potrebbe renderti più felice della definitiva sconfitta di Internet Explorer, è la pace nel mondo.

29. Hai abbastanza font nel tuo computer per usare un font diverso, ogni giorno, per 10 anni.

30. Ti preoccupi degli spazi vuoti tanto quanto dei pieni.

31. Ricevi costantemente telefonate da parenti e amici che ti chiedono di fargli un lavoro gratis.

32. Hai avuto clienti che ti chiedevano un sito che potessero aggiornare da soli, senza sapere un cazzo di siti web.

33. Non sei mai felice al 100% dei tuoi lavori, perchè sai che ogni cosa può essere migliorata.

34. Preferisci non pagare un font che un litro di benzina.


DA QUI

venerdì 7 gennaio 2011

Ricordiamocelo sempre


(Clicca sull'immagine per ingrandirla)

martedì 14 dicembre 2010

martedì 7 dicembre 2010

Itaca - di Kostantin Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Kostantin Kavafis

venerdì 20 agosto 2010

Logorama

Un piccolo capolavoro... Questo cortometraggio ha vinto il premio Oscar l'anno scorso.
E' della H5, tipo una pixar francese...
Enjoy!

PRIMA PARTE


e SECONDA PARTE




giovedì 27 maggio 2010

Consiglio n°5: Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Il giorno stesso della sua promozione al comando dell'Ufficio Politico della Questura, il capo della sezione Omicidi (Gian Maria Volonté), uomo all'antica e reazionario, assassina la propria bellissima amante (Florinda Bolkan) nel suo appartamento, in via del Tempio n° 1. Il film è realizzato con la tecnica dei flash back nei quali viene rivelato che Augusta Terzi invitava il commissario ad abusare del proprio potere o a narrargli particolari scabrosi cui aveva assistito nelle vesti di poliziotto o, ancora, lo provocava parlandogli di una sua relazione con un giovane "rivoluzionario" che altri non è, poi, che lo studente Pace. Consapevole e contemporaneamente incapace di sostenere il potere che egli stesso incarna, il poliziotto dissemina la scena del delitto di prove e, durante le indagini, alternativamente ricatta, imbecca e depista i colleghi che si occupano del caso. Se in un primo momento ciò che guida il protagonista pare essere l'arroganza di chi confida nella propria insospettabilità, la veridicità di questa convinzione viene via via smentita dai fatti.
Il poliziotto assassino, in virtù della vittoria dell'ordine costituito, finisce per agognare alla propria punizione, che tuttavia gli viene preclusa dal suo potere e dalla sua posizione: l'unico testimone dei fatti, un anarchico individualista, non vorrà denunciarlo per poterlo ricattare...

mercoledì 26 maggio 2010

Consiglio n°4: La Grande Abbuffata

Quattro uomini che, stanchi della vita noiosa e inappagante che conducono, decidono di suicidarsi, chiudendosi in una casa nei dintorni di Parigi, e mangiando fino alla morte. Il primo protagonista presentato è Ugo, proprietario del ristorante "Le Bisquit a Soup" e grande chef, deciso a suicidarsi probabilmente anche a causa delle numerose incomprensioni con la moglie. Successivamente viene presentato il personaggio di Philippe, importante magistrato che tuttavia vive ancora insieme alla sua balia d'infanzia Nicole, che è iperprotettiva con lui a tal punto da cercare di impedirgli di avere rapporti con altre donne, arrivando ad adempiere lei stessa ai bisogni sessuali del giudice. Il terzo personaggio presentato è Marcello, pilota dell'Alitalia, che essendo un vero e proprio maniaco sessuale, è distrutto dal fatto di essere diventato impotente. Nella prima scena in cui compare, è intento a fare scaricare dalle hostess dell'aereo delle forme di Parmigiano destinate alla villa in cui dovrà ritrovarsi con gli altri tre. Il quarto ed ultimo protagonista presentato è Michel, produttore televisivo divorziato e stanco della vita monotona che conduce. I quattro si recano insieme in macchina alla villa, di proprietà di Philippe, nella quale il vecchio guardiano Ettore ha già predisposto tutto per la grande abbuffata, senza sapere tuttavia che l' intento del suo padrone e dei suoi amici è quello di uccidersi. Ad aspettare Philippe, inoltre, vi è un esponente dell'ambasciata cinese, che vorrebbe offrire al magistrato un lavoro nella lontana Cina che ovviamente Philippe garbatamente rifiuta con la frase Timeo Danaos et dona ferentes, "temo i greci anche quando portano doni", citazione virgiliana. Una volta rimasti soli, i quattro cominciano la loro abbuffata (famosa la scena in cui Marcello e Ugo fanno a gara per vedere chi mangia piu velocemente le ostriche), ma vengono interrotti il giorno dopo dall' arrivo di una scolaresca che vorrebbe visitare il giardino della villa per vedere il famoso tiglio di Boileau, albero sotto il quale il poeta francese era solito sedersi per cercare l'ispirazione. I quattro accettano volentieri e offrono da mangiare a tutta la scolaresca, e soprattutto conoscono Andrea, la giovane maestra, che viene anche invitata da loro a cena per quella sera. Infatti, sentendosi soli, i quattro si organizzano per avere un po' di presenza femminile, invitando, oltre ad Andrea, tre prostitute. Andrea, intuendo quale fosse il loro scopo, decide di aiutarli nel loro intento, stabilendo un tacito accordo e rimanendo con loro fino alla morte di tutti e quattro. Il primo a morire è...

sabato 17 aprile 2010

IO STO CON EMERGENCY


Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.

Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.

Clicca QUI per firmare la petizione

martedì 6 aprile 2010

Marcopetr - Official Site: Home Potenziata

Novità post-pasquetta...
ho potenziato la home del mio sito "ufficiale" .
C'ho messo un po di citazioni che appaiono random a ogni ricaricamento della pagina (o cliccando sulla freccettina...). Sono una quindicina, se me ne vengono in mente altre le aggiungerò.
Eccone qualcuna...



Per vedere le altre vai clicca qui.

venerdì 2 aprile 2010

Consiglio n°3: La Cosa

Antartide, inverno 1982. La quiete della base scientifica statunitense U.S. Outpost #31 viene interrotta dall'arrivo di un elicottero partito da una stazione di ricerca norvegese, che sta inseguendo un husky per abbatterlo. Il cane si rifugia alla base e il cacciatore lo insegue cercando di abbatterlo, ferendo anche uno degli abitanti della base scientifica, ma viene ucciso a sua volta.
Due uomini partono in direzione del campo norvegese per capire le ragioni di quel gesto, ma lo trovano abbandonato, scoprendo i resti contorti di quella che sembra essere una figura umana completamente bruciata e numeroso materiale su quello che si scoprirà essere il ritrovamento di un'astronave aliena e della creatura che la guidava.
Intanto, l'husky rinchiuso nel canile muta in una creatura mostruosa e uccide gli altri cani, ma prima di riuscire a fuggire viene carbonizzato con un lanciafiamme. Dall'esame dei resti uno degli scienziati della base avanza l'ipotesi che si tratti di un alieno che imita alla perfezione le altre forme di vita, trasformandosi e sostituendosi a loro dopo averle uccise.

Pasquale

domenica 28 marzo 2010

Biglietti da visita 2 - The Rorshach Revenge

Buona Domenica gioventù... Come ogni grafico che si rispetti, ho cambiato idea. I biglietti da visita che ho fatto qualche mese fa non mi piacciono più... Dopo un po di prove e di dubbi per l'agognato fronte-retro ho partorito il nuovo biglietto. Eccolo qua:

Cosa ci vedete?

sabato 27 marzo 2010

Consiglio n°2: Carrie, lo sguardo di Satana

Carrie White è una ragazza bella e timida che frequenta l'ultimo anno delle superiori: ha difficoltà a fare amicizia, poiché ha vissuto tutta la sua giovinezza segregata in casa per volere della madre, un'integralista cristiana. L'imbarazzo di un'educazione fondamentalista è avvertita da Carrie in tutta la sua forza quando, nelle docce della scuola, non sa affatto come interpretare il fiotto di sangue dovuto al primo ciclo di mestruazioni. Le compagne di classe la deridono crudelmente, tanto che l'insegnante di educazione fisica decide di intervenire: in alcune l'odio verso Carrie si riaccende di nuova fiamma, mentre in Sue determina il desiderio di aiutarla. Sue convince quindi Tommy Ross, suo fidanzato, a invitarla al ballo studentesco del liceo. In tutto ciò, Carrie scopre di essere in grado di muovere gli oggetti con il pensiero. Forte di questi suoi poteri paranormali, Carrie riesce a vincere la madre, decisamente contraria a che lei si rechi al ballo. Nel frattempo Chris Hargenson, cui è stato proibito di partecipare al ballo per il suo comportamento aggressivo e per il rifiuto di pagare per gli insulti a Carrie, pianifica con il suo ragazzo Billy Nolan uno scherzo per imbarazzare Carrie dinanzi l'intera scuola....

domenica 21 marzo 2010

Consiglio n°1: Sideways - In viaggio con Jack

Miles, un aspirante romanziere fissato con il vino e che non si è mai ripreso dal suo divorzio, decide di regalare a Jack, suo vecchio amico di college e attore fallito, un viaggio tra i vigneti della Santa Ynez Valley, la settimana prima del matrimonio di Jack. Jack è un seduttore incorreggibile mentre Miles un è depresso cronico, incrollabilmente pessimista. Jack è a caccia del suo ultimo assaggio di libertà, Miles, da parte sua, cerca la perfezione in una bottiglia. A Jack basta un Merlot qualsiasi, Miles, invece, cerca il Pinot dalla perfezione assoluta. Durante il viaggio si troveranno coinvolti in numerose avventure di vino e di donne: Jack s'innamora perdutamente di una vinicultrice e minaccia di cancellare il suo matrimonio, Miles, invece, ha un incontro romantico con una cameriera esperta di vini.

lunedì 26 ottobre 2009

Eduardo Galeano - El derecho al delirio


Milenio va, milenio viene, la ocasión es propicia para que los oradores de inflamada verba peroren sobre el destino de la humanidad, y para que los voceros de la ira de Dios anuncien el fin del mundo y la reventazón general, mientras el tiempo continúa, calladito la boca, su caminata a lo largo de la eternidad y del misterio.
La verdad sea dicha, no hay quien resista: en una fecha así, por arbitraria que sea, cualquiera siente la tentación de preguntarse cómo será el tiempo que será. Y vaya uno a saber cómo será. Tenemos una única certeza: en el siglo veintiuno, si todavía estamos aquí, todos nosotros seremos gente del siglo pasado y, peor todavía, seremos gente del pasado milenio.
Aunque no podemos adivinar el tiempo que será, sí que tenemos, al menos, el derecho de imaginar el que queremos que sea. En 1948 y en 1976, las Naciones Unidas proclamaron extensas listas de derechos humanos; pero la inmensa mayoría de la humanidad no tiene más que el derecho de ver, oír y callar. ¿Qué tal si empezamos a ejercer el jamás proclamado derecho de soñar? ¿Qué tal si deliramos, por un ratito? Vamos a clavar los ojos más allá de la infamia, para adivinar otro mundo posible:
el aire estará limpio de todo veneno que no venga de los miedos humanos y de las humanas pasiones;
en las calles, los automóviles serán aplastados por los perros;
la gente no será manejada por el automóvil, ni será programada por la computadora, ni será comprada por el supermercado, ni será mirada por el televisor;
el televisor dejará de ser el miembro más importante de la familia, y será tratado como la plancha o el lavarropas;
la gente trabajará para vivir, en lugar de vivir para trabajar;
se incorporará a los códigos penales el delito de estupidez, que cometen quienes viven por tener o por ganar, en vez de vivir por vivir nomás, como canta el pájaro sin saber que canta y como juega el niño sin saber que juega;
en ningún país irán presos los muchachos que se nieguen a cumplir el servicio militar, sino los que quieran cumplirlo;
los economistas no llamarán nivel de vida al nivel de consumo, ni llamarán calidad de vida a la cantidad de cosas;
los cocineros no creerán que a las langostas les encanta que las hiervan vivas;
los historiadores no creerán que a los países les encanta ser invadidos;
los políticos no creerán que a los pobres les encanta comer promesas;
la solemnidad se dejará de creer que es una virtud, y nadie tomará en serio a nadie que no sea capaz de tomarse el pelo;
la muerte y el dinero perderán sus mágicos poderes, y ni por defunción ni por fortuna se convertirá el canalla en virtuoso caballero;
nadie será considerado héroe ni tonto por hacer lo que cree justo en lugar de hacer lo que más le conviene;
el mundo ya no estará en guerra contra los pobres, sino contra la pobreza, y la industria militar no tendrá más remedio que declararse en quiebra;
la comida no será una mercancía, ni la comunicación un negocio, porque la comida y la comunicación son derechos humanos;
nadie morirá de hambre, porque nadie morirá de indigestión;
los niños de la calle no serán tratados como si fueran basura, porque no habrá niños de la calle;
los niños ricos no serán tratados como si fueran dinero, porque no habrá niños ricos;
la educación no será el privilegio de quienes puedan pagarla;
la policía no será la maldición de quienes no puedan comprarla;
la justicia y la libertad, hermanas siamesas condenadas a vivir separadas, volverán a juntarse, bien pegaditas, espalda contra espalda;
una mujer, negra, será presidenta de Brasil y otra mujer, negra, será presidenta de los Estados Unidos de América; una mujer india gobernará Guatemala y otra, Perú;
en Argentina, las locas de Plaza de Mayo serán un ejemplo de salud mental, porque ellas se negaron a olvidar en los tiempos de la amnesia obligatoria;
la Santa Madre Iglesia corregirá las erratas de las tablas de Moisés, y el sexto mandamiento ordenará festejar el cuerpo;
la Iglesia también dictará otro mandamiento, que se le había olvidado a Dios: «Amarás a la naturaleza, de la que formas parte»;
serán reforestados los desiertos del mundo y los desiertos del alma;
los desesperados serán esperados y los perdidos serán encontrados, porque ellos son los que se desesperaron de tanto esperar y los que se perdieron de tanto buscar;
seremos compatriotas y contemporáneos de todos los que tengan voluntad de justicia y voluntad de belleza, hayan nacido donde hayan nacido y hayan vivido cuando hayan vivido, sin que importen ni un poquito las fronteras del mapa o del tiempo;
la perfección seguirá siendo el aburrido privilegio de los dioses; pero en este mundo chambón y jodido, cada noche será vivida como si fuera la última y cada día como si fuera el primero.

Millennio va... Millennio viene... L’occasione e' propizia agli oratori dalla retorica infiammata che disquisiscono sul destino dell’umanita' e a quei messaggeri dell’ira di Dio che annunciano la fine del mondo e lo sfascio generale; intanto, il tempo continua, silenzioso, il suo cammino lungo le vie dell’eternita' e del mistero.
In verita', non c’e' nessuno che sappia resistere: in una data simile, per arbitraria che sia, chiunque sente la tentazione di domandarsi come sara' il tempo che sara'. Abbiamo una sola certezza: nel ventunesimo secolo, se ancora saremo qui, tutti noi saremo gente del passato millennio. E benche' non possiamo indovinare il tempo che sara', possiamo avere almeno il diritto di immaginare come desideriamo che sia.
Nel 1948 e nel 1976, le Nazioni Unite proclamarono le grandi liste dei diritti umani: tuttavia la stragrande maggioranza dell’umanita' non ha altro che il diritto di vedere, udire e tacere. Che direste se cominciassimo a praticare il mai proclamato diritto di sognare? Che direste se delirassimo per un istante?
Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sara' pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sara' guidata dalla automobile, non sara' programmata dai calcolatori, ne' sara' comprata dal supermercato, ne' osservata dalla televisione; la televisione cessera' d’essere il membro piu' importante della famiglia e sara' trattato come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorera' per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungera' il delitto di stupidita' che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare; in nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare; gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne' paragoneranno la qualita' della vita alla quantita' delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennita' non sara' piu' una virtu', e nessuno prendera' sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro; la morte e il denaro perderanno i loro magici poteri, e ne' per fortuna ne' per sfortuna, la canaglia si trasformera' in virtuoso cavaliere; nessuno sara' considerato eroe o tonto perche' fa quel che crede giusto invece di fare cio' che piu' gli conviene; il mondo non sara' piu' in guerra contro i poveri, ma contro la poverta', e l’industria militare sara' costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sara' una mercanzia, ne' sara' la comunicazione un’affare, perche' cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morira' di fame, perche' nessuno morira' d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perche' non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perche' non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sara' il privilegio di chi puo' pagarla; la polizia non sara' la maledizione di chi non puo' comprarla; la giustizia e la liberta', gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; una donna nera, sara' presidente del Brasile e un’altra donna nera, sara' presidente degli Stati Uniti d’America; una donna india governera' il Guatemala e un’altra il Peru'; in Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poiche' rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria; la Santa Chiesa correggera' gli errori delle tavole di Mose', e il sesto comandamento ordinera' di festeggiare il corpo; la Chiesa stessa dettera' un altro comandamento dimenticato da Dio: “Amerai la natura in ogni sua forma”; saranno riforestati i deserti del mondo e i deserti dell’anima; i disperati diverranno speranzosi e i perduti saranno incontrati, poiche' costoro sono quelli che si disperarono per il tanto sperare e si persero per il tanto cercare; saremo compatrioti e contemporanei di tutti coloro che possiedono desiderio di giustizia e desiderio di bellezza, non importa dove siano nati o quando abbiano vissuto, giacche' le frontiere del mondo e del tempo non conteranno piu' nulla; la perfezione continuera' ad essere il noioso privilegio degli dei; pero', in questo mondo semplice e fottuto ogni notte sara' vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.

mercoledì 16 settembre 2009

Biglietti da visita? missione compiuta

Dopo qualche tentativo (poco convinto) sono finalmente riuscito a farmi un biglietto da visita come Dio comanda, o quasi.
Eccolo qua:

C'ho messo pure il sito che ancora non esiste.. "non c'è limite alla provvidenza".

giovedì 3 settembre 2009

Fine... Let the rock off begin!

Ieri primo giorno di lezioni di spagnolo... oggi primo giorno di blog...
spero ci sia davvero qualcosa di nuovo nell'aria.
Auguratemi buona fortuna.